Un completo stile inglese, un tono di voce più pacato rispetto ai tanti ragazzi e ragazze che lo hanno preceduto. La sua esperienza, la più saggia testimonianza della necessità di un cambiamento.
"Io non voglio diventare Presidente del Consiglio, il mio compito è solo quello di ascoltare, ma Matteo mi ha chiesto di intervenire. E allora vi dico, gli errori che abbiamo fatto noi non fateli voi:
1. siamo partiti dall'idea di partire di difendere gli emarginati. E' uno splendido punto di partenza ma siamo finiti per tutelare i privilegi. Non cambiate punto di partenza ma non arrivate alla nostra conclusione. Quello che abbiamo sbagliato? Pensare che il rischio danneggiasse il piu debole. Non è vero. La cosa migliore è concedere un sistema dinamico, non bloccato. L'asfissia indebolisce il potente, forse, ma di sicuro uccide il più debole.
2. Non sapevamo pronunciare i nomi delle cose, per esempio la parola meritocrazia oppure classe dirigente. Non trovare una parola per una cosa significa non farla.
3. Abbiamo sempre mosso per secondi. E' una vita che giochiamo con i neri. Io per esempio ho passato metà della mia vita a non morire da democristiano e la seconda da non berlusconiano. Vi sembra una vita? Non giocate sperando che a morire sia prima l'altro. Chi muore per secondo è conservatore che al massimo ambisce a 'la patta'. La sinistra attuale è la cosa che c'è di più conservatrice nel nostro Paese. Sapete perché abbiamo sempre mosso per secondi? Perché avevamo paura di perdere. La sinistra ha perso a tavolino quasi tutte le partite. Ci siamo abituati che quando vince l'altro è perchè ha barato, statisticamente è impossibile, forse semplicemente era più bravo. Avevamo paura di perdere e quindi di rischiare, ma se non rischi non vinci mai. Oggi riguardo questa battaglie e le vedo di una lentezza, voi siete molto più veloci. Sono qui per passare una bella serata. Ho passato la vita a convincere alcune persone a cambiare idea. Ora ho capito che queste persone non erano da convincere, erano solo da superare. Dunque vi dico non abbiate paura di perdere che oltretutto porta anche sfiga!".
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