"È una forma di protesta che riguarda un numero limitato di insegnanti, che purtroppo penalizza i ragazzi". Così il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha commentato il boicottaqgio delle gite scolastiche adottato in alcuni istituti come forma di protesta contro i tagli all'istruzione.
«L’assessore all’istruzione Stella Targetti oggi dovrebbe ringraziare il governo: è questa università, quella dove prevale il merito, quella che deve crescere e ottenere riconoscimenti. Altro che occupazioni e bighellonate di protesta».
La piccola grande rivoluzione portata dalla riforma Gelmini ha reso necessaria una riorganizzazione degli atenei italiani, che trova nella redazione di un nuovo statuto il punto cardinale.
L’assessore all’Università Cristina Giachi ha risposto ad una domanda di attualità in consiglio comunale sulla facoltà "Cesare Alfieri". "Riguardo alla domanda sul pericolo di scomparsa della facoltà di Scienze Politiche Cesare Alfieri a seguito dell'attuazione della legge Gelmini - ha detto l'assessore - si deve osservare che tale legge prevede (art. 2, c. 2, lettere a-b-c) una riorganizzazione e semplificazione amministrativa che sopprime le Facoltà e ne attribuisce le funzioni ai Dipartimenti.
Proprio in questi giorni di festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia mi aggiravo per la città soddisfatta di vedere tanti tricolori appesi ai balconi; davanti ad una scuola elementare ho visto questa bandiera realizzata dai bambini con in mezzo il nostro amato “stivale” e tanti fiori gialli a simboleggiare le città… Leggendo la frase sul fondo mi è però venuto un certo senso di fastidio; la frase in stampatello recita: “nasce l’Italia, nasce la scuola pubblica”… ho pensato subito che la bandiera non dovrebbe essere strumentalizzata per enfatizzare i “cavalli di battaglia” po
Lo scorso 14 dicembre, in occasione della manifestazione studentesca contro la riforma universitaria voluta dal Ministro Gelmini, erano stati strappati alcuni manifesti affissi per le vie della città. Pochi giorni or sono la Questura di Modena ha multato due studenti dell'istituto Cattaneo, identificati come i responsabili del gesto durante i cortei, comminando una sanzione di 102 €. La multa è stata consegnata direttamente a scuola: i giovani sono stati convocati nell'ufficio del Dirigente Scolastico e si sono confrontati con agenti della direzione investigativa.
"Come al solito anche le parole che ho pronunciato sulla scuola pubblica sono state travisate e rovesciate da una sinistra alla ricerca, pressochè ogni giorno e su ogni questione possibile, di polemiche infondate, strumentali e pretestuose". Lo afferma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un comunicato. "Desidero perciò chiarire nuovamente - prosegue il presidente del Consiglio nel comunicato - senza possibilità di essere frainteso, la mia posizione sulla scuola".
Monta la polemica dopo le dichiarazioni di ieri del premier Berlusconi sulla scuola pubblica. Stamani il Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini aveva difeso le parole del Presidente del Consiglio ricordando come il premier si fosse "speso in difesa di un principio sacrosanto: la libertà di scelta educativa delle famiglie".
Matteo Renzi in una intervista a Max prosegue a stupire e a mettere in discussione la sinistra italiana.
Sulla riforma Gelmini sorpassa da destra il Governo e accusa il Ministro di aver avuto poco coraggio.
Latino al liceo classico, matematica allo scientifico, lingua straniera al linguistico. Sono alcune delle materie scelte per la seconda prova scritta della maturita' e annunciate dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini su Youtube.
Assalto alle sedi della Regione: è la ricetta del quarto ''Blocchiamo tutto day'', organizzato dagli universitari e dal movimento 'Studenti medi' delle superiori, che domani paralizzerà la città. Mentre il ddl sulla riforma dell'università sarà in discussione al Senato, i manifestanti scenderanno in piazza per manifestare il loro dissenso non solo contro la legge Gelmini ma anche contro il governo. Tre i concentramenti, tutti alle 9:00.
Una parte degli studenti è pronta alla mobilitazione. Ma un incidente parlamentare potrebbe mandare fuori tempo la protesta. Dopo il caos nell'aula del Senato a causa dell'approvazione 'per sbaglio' da parte della presidente di turno, Rosi Mauro, di alcuni emendamenti dell'opposizione, per il ddl Gelmini si prospettano tempi piu' lunghi.
Domani al Senato sarà discusso il tanto contestato ddl Gelmini e gli studenti fiorentini si preparano a una nuova manifestazione, ad annunciarlo Matteo Lottini, portavoce del collettivo di Scienze politiche dell'ateneo di Firenze: "un grande corteo nel corso del quale bloccheremo il traffico e colpiremo alcune location simboliche di Firenze per rendere ancora una volta tangibile il dissenso studentesco verso la riforma Gelmini".
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