“Con la modifica alla legge sui tirocini la Regione favorisce lo sfruttamento degli immigrati”. Lo afferma la consigliera regionale Marina Staccioli (Gruppo Misto).
“Attraverso le variazioni inserite nel testo – spiega la consigliera – innanzitutto si prolunga fino a un anno la durata massima del tirocinio attivabile per le categorie svantaggiate, che comprendono diversamente abili ma anche extracomunitari, rifugiati politici e vittime di tratta internazionale. Ma soprattutto – continua Staccioli – si fa in modo che questi stage non vengano conteggiati ai fini del computo annuale dei tirocini attivabili dall’impresa”.
“In questo modo – sottolinea – le aziende avranno più interesse ad assumere come tirocinanti persone appartenenti a queste categorie, usufruendo dei contributi della Regione, senza nessun limite”.
“Sarebbe di gran lunga più opportuno rispettare il tetto massimo già stabilito dal regolamento – propone Staccioli – onde evitare il rischio sfruttamento proprio ai danni delle fasce più deboli”.
E’ su altri fronti che la consigliera metterebbe mano alla legge. “Su oltre 3mila tirocini attivati durante lo scorso anno – dichiara – meno di un centinaio sono stati trasformati in contratti a tempo indeterminato. Un segnale evidente – conclude Staccioli – che questo strumento non è sufficiente ad avviare i giovani al lavoro: bisogna fare di più”.
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